OTTAVIANI Renato (a cura di Dolciami Crinelli Silvia) 1990 Storie
tradizioni e leggende
di Sassoferrato
pp. 78 (Gramma, Perugia) (BC
Monsano 3137) [1688]
Raccolta di articoli sul folklore e
sulla cultura locale.
“E venne tempo di Natale” – “Tamburlani della befana” – “Storie
di vecchi carnevali” –
“Tradizioni pasquali” – “Destino dei barrocci” – “L’epopea dei
carrettieri”
– “Un gelato per il giorno di
S. Ugo” – “Daini del monte Strega” – “I soldi della volpe”
– “Il libro del comando”.
Storia della poesia
nella dolce terra di marca.
Il museo delle arti e delle tradizioni
popolari.
(Foto e disegni).
PACI Renzo “Una
scuola di filatura e tessitura alla fine del Settecento” in Anselmi Sergio (a
cura di) 1978 pp. 261-274.
L’industria tessile nello Stato pontificio con
particolare riguardo al settore pubblico.
Importante ruolo nel quadro dell’economia
fieristica di Senigallia
svolto dalla scuola di filatura e
tessitura nata nel 1780 e problemi derivanti dall’assetto economico generale e
dalla concorrenza forestiera.
PACI Renzo “Senigallia”
in Anselmi Sergio (a cura di) 1982 pp. 65-68.
Storia e sviluppo della città
dalla colonia romana <<Sena
Gallica>> al XX secolo.
PACI Renzo “L’agricoltura
nel dipartimento del Metauro: dal
riformismo pontificio alla restaurazione” in Anselmi Sergio (a cura di) 1995
pp. 241-252.
Trasformazioni economiche ed agricole nel periodo della dominazione francese.
PACI Valerio “Agricoltura
e paesaggio” in Giulioni Luciano,
Magliola Paola, Stizza Mario (a cura di) 1992 pp. 7-20
(I) Quadro complessivo del
paesaggio delle Marche.
I valori del paesaggio agrario e la sua trasformazione alla ricerca dei bei
paesaggi.
PALOMBARINI Augusta “Gli
abiti dei contadini e dei popolani nell’ottocento marchigiano” in Anselmi
Sergio (a cura di) 1995 pp. 57-96
Il lusso e le miserie dei contadini; abiti e abitudini pittoreschi.
I figurini dell’inchiesta
napoleonica; gli abiti del Metauro; gli abiti del Musone; il vestire alla marchigiana.
Vestiti dei campagnoli senigalliesi.
Vestiti dei campagnoli di Osimo
prima del 1845.
PANCALDI Maria Grazia “Organizzazione
del potere e attività amministrativa a Filottrano
in alcuni documenti dell’archivio
del Governatore generale della Marca (1618-1797)”
in Filippi
Mario –
Piccinini Gilberto (a cura di) 1990 pp. 33-40.
<<Si tratta soprattutto di
corrispondenza tra il capo della provincia, con sede in Macerata, il comune e i dicasteri romani: Sacra Congregazione del Buon Governo e Sacra
Consulta, conservata in 27 volumi presso l’archivio di Stato di Macerata, il
cui esame offre un quadro abbastanza chiaro dell’assetto istituzionale, delle
condizioni economiche e dei problemi quotidiani affrontati da questa terra della
Marca>>.
PARRINO Flavio “Produttività
di alcuni moduli <<dialettali>> per la formazione delle parole, in
particolari aree lessicali della linguadi cultura” in Folklore e dialetto nella cultura italiana
contemporanea 1977 (Atti del convegno Ancona 30-31/10/76) (Istituto Marchigiano
Accademia di Scienze Lettere e Arti, Ancona) pp. 71-82.
PICCIAFUOCO Umberto “I
Fraticelli nel centro Marche e in particolare a Cupra Montana” in I
“Fraticelli” santi o eretici? 1998 (Atti del convegno Cupra Montana 3/10/97)
(Comitato Sagra dell’Uva, Cupra Montana) (BC Cupra Montana)
Il fraticellismo come fenomeno nato per reazione alla potenza della gerarchia
ecclesiastica; storia, riti e leggende
.
Il “barlozzo” a Cupra Montana, rudere di epoca romana (antico serbatoio dell’acquedotto) dove la leggenda
vuole che i Fraticelli consumassero i loro riti orgiastici e le loro pratiche
infami.
PIERONI Piero
1965 El grilo cantari: poesie in vernacolo
anconetano pp.120
(Tip. SITA, Ancona) (B AN Marche 39 E 49)
Sentimento – Poesie
ridanciane.
PIERONI Piero
1974 Se fa sera: liriche e folklore: poesie in vernacolo anconetano pp. 108
(Tip. SITA, Ancona) (B AN
Marche 39 E 51)
Liriche – Folklore.
PIETRUCCI Gastone
“Esperienze di raccolta di canti popolari nell’Anconitano” in Folklore e
dialetto nella cultura italiana contemporanea 1977 (Atti del convegno Ancona
30-31/10/76) (Istituto Marchigiano Accademia di Scienze Lettere e Arti, Ancona)
pp. 301-308.
PIETRUCCI Gastone
1985 Cultura popolare
marchigiana: canti e
testi tradizionali
raccolti nella Vallesina pp. 539 (Arti Grafiche Jesine, Jesi) (BCJ Marche
1 E 238) [1832]
Raccolta di testi e loro varianti.
Canti lirici-monostrofici - stornelli
d’amore, licenziosi, dispetti, canti di lavoro, canti a vatocco, canti
a ballo
e balli strumentali.
Canti
narrativi
Ballate: “Donna Lombarda” – “Il marito giustiziere” – “Il falso
pellegrino” – “Morte occulta” – “Cecilia” – “La pesca
dell’anello” – “Stavo ‘n bottega che llavoravo” – “Carridà
carridà ssignora” – “Ramo di fiori e rose d’amor” – “Mamma mia
vojo marido” – “Un giorno andando a spasso” – “Teresina è ggiù
‘l portone” – “Il molinaro” – “Il galletto” ….
Canti
iterativi–enumerativi: “L’anatra”
- “Cena della sposa” – “Mamma mia vorrei vorrei” – “A
mmezzo ar mare c’è sei sorelle”– “Giovanettina te vo’ bbenedire”
– “Vorrei bagiar Ninetta” …
Canti
di cantastorie: “Pia de’ Tolomei” – “Teresina e Ppaolinetto” – “Miracolo della
Madonna” – “Monaca a forza” – “Il lamento del contadino” – “La
pora Giulia” – “La storia della Pierina” …
Canti
politici e di guerra: “E’ già pronta la tradotta” –
“M’ho fatto lo ragazzo accossì bello” – “Semo repubblicani e ttanto
basta” – “In chiesa ‘n ce ‘l portamo” …..
Canti
di lavoro sociali e di protesta: “Io vado in filandra” –
“E’ ffinidi i bozzi bboni” – “La malmaritata” – “Io vojo fare
‘n pozzo tondo” – “Le sedarole mannade in Ancona” – “So’ stato
tanto tempo in Turchia” – “Italia bbella cara mostrati gentile”.
Canti
rituali di questua: “La Pasquella” di Monsano
, Fabriano
, Apiro
, Jesi
, Filottrano
, Montemarciano – “Scacciamarzo”
– “Alle anime sante del Purgatorio”
– “Passione” di Monsano, Treia – “Passione de Cristo
del giovedì santo” – “Cantamaggio” di Fabriano, Jesi, Filottrano.
Poesia religiosa: “El venerdì santo” – “Canto del venerdì
santo” – “Diasilla diasilla” – “Santa Barbara” – “San Giuseppe
vecchiarello” – “Ssona sona campanella” –
“Padernostro piccinì” – “Madonna della rosa” – “Preghiera
della comunione” – “Salve regina” – “Novena di
Natale”
.
Scioglilingua; fiabe a formula; filastrocche; canti, giochi e conte infantili;
richiami
per animali;
giochi motori; chiapparelle; ninne-nanne.
Formule magiche: “Formule per trovare marito” – “Astro mio
bell’astro” – “Formula della fattura” – “Formula di scongiuro”
– “Il canto del cuculo” – “Formula contro il malocchio”
.
Poesia
satirica e d’improvvisazione
Indovinelli ingenui e licenziosi.
Proverbi; motti
e detti proverbiali; blasoni popolari.
PIGORINI-BERI Caterina
1889 Costumi e superstizioni
dell’Appennino
Marchigiano pp. 304 (S. Lapi, Città di Castello) (BCJ Marche
1 D 87) [1847]
Le nozze
Religione
e medicina
I proverbi e i modi proverbiali
Le cantafavole, le satire, le fiabe, gli indovinelli.
I canti: lamenti, dispetti, amor tenero, canti
mattutini, canti
serotini, adorazione.
Le scampanate
La mietitura
La vendemmia
La Vigilia di Natale
Cerimonie funebri e natalizie
Appendice: i tatuaggi sacri e profani della S. Casa di Loreto
Vari tipi di brindisi
(brinzi), in ottave o in sestine,
in lode della sposa o del vino.
POLVERARI Alberto “Longobardi,
Bulgari, Sclavini” in Anselmi Sergio (a cura di) 1978 pp. 71-111.
La tesi dell’autore è che, oltre
ai Greci, Bulgari, Sclavini e Longobardi popolarono l’agro senigalliese,
convertendosi poi al Cristianesimo.
PRINCIPI Claudio
1996 Tra terra e mare
pp. 187 (Sico Editore Tip. S.
Giuseppe, Macerata) (B AN Marche 39 E 363)
(I) Scorci di folklore marchigiano
Ricognizione costiera d’ambientamento
Il mare visto da terra: entroterra e mare, culture a confronto
Andirivieni tra terra e mare: interscambio del linguaggio
Pesca
e pescatori, pesci e pescivendoli: pescatori, vita e leggende
In groppa al delfino: simbologie, sortilegi, miti, leggende, credenze e superstizioni
Sulle ali dei gabbiani: leggende e cantidel mare
e della vita del marinaio
Sonetti dialettali: “Lu maru” – “Lu
fiumme e lu mare” – “Mari e mmundi” – “La maregghjata” – “Lu
‘ffonnaméndu” – “Vita de marinà” – “In ardo mare” – “Sarà
come sarrà”.
|